martedì
mag292012

Il nuovo volto della chimica Eni: la strategia di rinnovamento del settore e la costituzione di Versalis 

(Nella foto Dr. Daniele Ferrari AD di Versalis e la D.ssa Catia Bastioli CEO di Novamont)
Il nuovo volto della chimica Eni è Versalis. Nasce dal rebranding di Polimeri Europa, che rappresenta il segno tangibile della strategia di rilancio e testimonia un rinnovamento di rilevanza storica per la chimica Eni. Versalis – ha spiegato a Milano, nell’ambito di Plast 2012, Daniele Ferrari, Amministratore Delegato Versalis - esprime al meglio il nuovo approccio Eni, richiamando il concetto di universalità, e quindi di globalità, presenza capillare, stabilità e sicurezza. Versalis si propone come è, una struttura disegnata per operare nei business più qualificati della chimica e delle materie plastiche attraverso un continuo impegno nella ricerca e nell'innovazione dei prodotti, dei processi e delle tecnologie.

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martedì
mag292012

REPSOL: PRESENTA PIANO INVESTIMENTI QUADRIENNALE DA 19 MILIARDI

Repsol ha presentato un piano di investimenti quadriennale da 19,1 miliardi, mirato soprattutto allo sviluppo dei pozzi scoperti di recente e al finanziamento di nuove attivita' di esplorazione. Si tratta del primo piano presentato dalla compagnia petrolifera spagnola in seguito alla nazionalizzazione della controllata Ypf da parte del governo argentino. La società spiega che quasi l'80% degli investimenti sono destinati all'upstream, che e' il motore della crescita del gruppo. Repsol ha identificato dieci "progetti chiave per la crescita", dove verranno concentrati gli investimenti tra il 2012 e il 2016, in Algeria, Brasile, Bolivia, Peru', Russia, Spagna, Usa e Venezuela, e ha annunciato un target produttivo pari a mezzo milione di barili di petrolio equivalente al giorno entro il 2016, il che richiederebbe una crescita annua dell'output pari al 7%. La compagnia iberica prevede inoltre per il 2016 un utile netto in crescita del 180% rispetto agli 1,7 miliardi di euro del 2011.

martedì
mag292012

Gazprom valuta nuovi partner per Shtokman, evoca Shell

(TMNews) - Il colosso russo del gas, Gazprom, intende far entrare nuovi partner nel progetto Shtokhman ed evoca la possibilità che - a fianco della norvegese Statoil e della francese Total - arrivi la anglo-olandese Shell. Stiamo studiando la possibilità di fare entrare nuovi partner nel progetto - ha dichiarato il numero uno di Gazprom, Aleksey Miller - nel settore del gas naturale liquefatti noi lavoriamo già con Shell in altri progetti". Miller ha poi annunciato che dal maxi-giacimento artico di Shtokhman sarà prodotto solo gas naturale liquefatto (gnl), mentre in precedenza era previsto di produrre anche metano da inviare tramite gasdotti. E Vladimir Putin è pronto a concedere sgravi fiscali: se necessario "saranno accordati", ha detto Miller, riferendo del proposito presidenziale.

martedì
mag292012

L'Italia punta a essere grande hub del gas

Libera dai vecchi vincoli antitrust che le hanno tarpato le ali proprio nell'ultimo biennio. E pronta a far onore alla grande missione che fa da architrave al Dpcm che trasferisce il controllo dall'Eni alla Cassa depositi e prestiti: diventare uno o possibilmente "il" grande player del nuovo decollo metanifero europeo rendendo credibile il sogno (sembra crederci, lo ha detto esplicitamente, anche il nostro ministro dello Sviluppo Corrado Passera) di fare dell'Italia un grande hub del nuovo sistema di approvvigionamento del gas per tutto il Continente. → Leggi tutto

venerdì
mag252012

Eni trova nuovo giagimento petrolifero nel deserto egiziano

Eni ha effettuato una significativa scoperta petrolifera nel prospetto esplorativo Emry Deep, situato nella concessione di Meleiha, nel deserto occidentale egiziano, 290 chilometri a sud ovest di Alessandria d'Egitto. Il pozzo esplorativo Emry Deep 1X, che ha consentito la scoperta, è stato perforato a 3.628 metri di profondità e ha incontrato uno spessore netto mineralizzato a olio leggero di oltre 76 metri in reservoir multipli di buona qualità di età Cretacica inferiore. Durante il test di produzione, il pozzo ha erogato 3.500 barili di olio al giorno e circa 28 mila metri cubi di gas associato al giorno. L'olio è di qualità elevata (41° API). Attualmente la dimensione della scoperta è valutata tra i 150 e i 250 milioni di barili di olio in posto e richiederà ulteriori pozzi di delineazione. La perforazione di Emry Deep rientra nella nuova strategia di Eni in Egitto volta a rifocalizzare le attività esplorative in aree profonde situate nel deserto occidentale. Lo sviluppo della scoperta prevede una fase di prima produzione dal pozzo Emry Deep 1X, che sarà seguita nel corso del 2012 dalla perforazione di altri pozzi di sviluppo per raggiungere nei prossimi mesi un livello di produzione valutato in circa 10 mila barili di olio al giorno. La produzione sarà indirizzata alle vicine infrastrutture di trattamento del campo di Meleiha. Il breve time-to-market relativo allo sviluppo del giacimento rientra nella strategia di Eni di focalizzazione sullo sviluppo rapido di asset convenzionali e sinergici. La nuova scoperta conferma il significativo potenziale esplorativo ancora presente nelle sequenze geologiche profonde della concessione di Meleiha, valorizzato grazie alla nuova prospezione 3D recentemente eseguita. Eni, attraverso la controllata IEOC (International Egyptian Oil Company), detiene nella concessione di Meleiha la quota del 56%, insieme ai partner Lukoil (24%) e Mitsui (20%). Agiba, società operatrice detenuta da IEOC (40%), Mitsui (10%) ed EGPC (50%), e' l'operatore del Progetto Emry Deep. In Egitto Eni e' presente dal 1954, dove opera attraverso IEOC, ed è il principale produttore con una produzione equity pari a circa 240 mila barili di olio equivalente al giorno nel 2011. Nel deserto occidentale egiziano Eni produce circa 36 mila barili di olio al giorno in cinque differenti licenze di sviluppo, tutte operate da Agiba.

venerdì
mag252012

Le compagnie petrolifere russe comprano le raffinerie dell'Europa Occidentale

Le compagnie petrolifere russe Gunvor, Rosneft, e Lukoil stanno promuovendo quello che sembra un’ acquisizione di massa della capacità di raffinazione dell’Europa occidentale. Le autorità accettano senza scrupoli e danno addirittura il benvenuto alle acquisizioni russe,  apparentemente considerandole delle vere e proprie misure in soccorso alla crisi che ha colpito le raffinerie europee e la forza lavoro coinvolta. Il 2 marzo Gunvor, la compagnia di oil-trading di Gennady Timchenko, amico di Putin, ha annunciato la totale acquisizione della raffineria di Antwerp in Belgio. Questa è una delle 5 raffinerie della Holding Petroplus, la più grande compagnia di raffinazione europea per capacità di lavorazione (per un totale di 33,5 milioni di tonnellate all’anno) nonché il più grande raffinatore europeo indipendente, ovvero non coinvolto nel campo dell’estrazione o del commercio. → Leggi tutto

venerdì
mag252012

Parlamento bulgaro a favore del gasdotto Nabucco

Il Parlamento della Bulgaria si e' espresso oggi a favore del progetto di gasdotto denominato Nabucco e che dovrebbe portare il gas dai giacimenti del Caspio sino in Europa, via Turchia e Mediterraneo. Obiettivo del progetto (valore 7,9 miliardi di euro) e' di attenuare la dipendenza energetica dell'Europa dalla Russia. L'inizio della costruzione era prevista per il 2013 con il primo gas avviato per il 2017, ma la competizione con altri gasdotti, in primis il South Stream, promosso dalla Russia, ha ritardato la realizzazione, a causa delle difficolta' di garantire le quantita' di gas necessarie al suo funzionamento.

venerdì
mag252012

Accordo tra India e Pakistan per gasdotto dal Turkmenistan

(TMNews) - Mettere allo stesso tavolo due nemici storici come India e Pakistan è sempre un'impresa. Ma quando sul tavolo ci sono accordi miliardari per le forniture di gas, l'impresa è un po' meno ardua. E, infatti, oggi India e Pakistan hanno firmato col Turkmenistan accordi per la costruzione di un gasdotto da 1.753 km destinato ad attraversare alcune delle zone più politicamente instabili del paese. Si tratta del gasdotto Turkmenistan-Afghanistan-Pakistan-India, il Tapi.
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